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I lacci delle lettere

Silloge Poetica

Un viaggio poetico che intreccia silenzi e rivelazioni, legami invisibili e trasformazioni interiori, offrendo al lettore una soglia da varcare con coraggio.

I lacci delle lettere — The laces of letters è una silloge bilingue (italiano-inglese) che raccoglie oltre vent'anni di ricerca poetica di Ivano Patrizi (ZirtAi). I testi, sospesi tra lirica, filosofia e indagine psicologica, sciolgono nodi in fragilità e bellezza, invitando a un ascolto profondo. Le riflessioni poetiche indagano la profondità dell'esperienza umana all'interno di un orizzonte spirituale, oscillando tra introspezione, dolore, ironia e consapevolezza. Ogni poesia è un varco: ora intimo, ora universale, capace di risuonare come un canto interiore o come eco di una voce collettiva. La struttura bilingue rende il libro accessibile a un pubblico internazionale, mentre la scrittura mantiene intatta la sua forza evocativa.

La silloge è parte del progetto multimediale ZirtAi, che unisce poesia, musica e immagini, aprendo strade d'incontro tra linguaggi artistici. Il volume comprende prefazioni, introduzioni critiche e recensioni interne che arricchiscono la lettura con prospettive diverse.

Il testo che segue è parte della Nota dell'Autore contenuta nel libro:

Queste pagine si dispiegano come fogli caduti sul pavimento per un soffio di vento. Lì a terra, li ho raccolti, senza ordinarli per tema o cronologia. Non perdetevi nel ricercare un significato logico nella sequenza delle poesie. Come per la vita, sarebbe un processo artificiale, arbitrario, che si sovrapporrebbe all’ascolto dello spontaneo e misterioso fluire delle cose. Qui ci sono lacci che si sciolgono.
Il mio intervento redazionale si è limitato a scegliere una poesia per il proemio, una per l’epilogo e I lacci delle lettere per aprire la raccolta. In mezzo c’è il fiume mutevole della vita, con tutti i suoi riflessi colorati.
La vita non è una scatola di arcobaleni e all’improvviso, come accade col bianco, c’è anche il nero. Da quel nero, che si fa buio e ascolto, la luce si scorge con grande chiarezza e gratitudine. Così come non sono l’artefice dell’ordine, o del disordine che troverete, parimenti non sono il controllore o il padrone dei fatti che accadono: ne sono l’osservatore partecipe. Quello che mangia ciò che gli offrono, e a volte declina l’invito, quando il rumore disturba il silenzio.
I fatti accadono spontaneamente, come ora risuonano le voci dei bambini in strada, nella mia stanza a Cesena. Altre volte non passa un giorno senza che un martello batta sul muro. Il punto è, qualunque sia la nota che arrivi, siate lì presenti. (Continua la lettura acquistando il libro)

Ivano Patrizi (Zirtai)

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